Corpo libero o allenamento con i pesi?

Ti è mai capitato di ritrovarti a supportare un certo metodo o una certa filosofia di allenamento senza prima aver realmente compreso e provato le diverse varianti? Allenarsi e migliorare la propria forma fisica e le numerose modalità per farlo sono da sempre oggetto di vivaci dibattiti, che ci spingono spesso a schierarci per una delle fazioni che si oppongono fra loro.

La cosa più semplice, infatti, è proprio non porsi troppe domande e fare una scelta facile, bianco o nero. Questo andrà inevitabilmente a limitare la tua pratica e le tue potenzialità.

Con questo articolo vogliamo darti delle semplici ed efficaci chiavi di lettura per comprendere se pesi e corpo libero possono coesistere e soprattutto se possono entrambi fare parte del tuo stile di vita e così farti avvicinare maggiormente ai tuoi obbiettivi.

Questi due mondi apparentemente separati hanno dato vita a due stereotipi differenti. E’ divertente immaginare il classico palestrato, che fa soltanto pesi, che ha subito il fascino del culturismo anni ’90 di Arnold Schwarzenegger e ritiene gli esercizi a corpo libero qualcosa di femminile e inutile. Dall’altro lato l’atleta o aspirante tale che ricerca un fisico asciutto, si allena solo a corpo libero e corre, e che cade nel pregiudizio che l’allenamento con i pesi è soltanto per invasati.

Fare esperienza di queste due situazioni era molto frequente in passato, progressivamente lo è sempre molto meno, finalmente le due facce della stessa medaglia si stanno ricollegando, andiamo a scoprire come e perchè.

Cosa troverai di utile in questo articolo?

Pro e contro dell’allenamento a corpo libero

Partiamo dal mondo dell’allenamento calistenico, ovvero quello del corpo libero. Quest’ultimo è caratterizzato da una pratica in cui l’unico sovraccarico deriva dal peso del corpo. Eseguendo una serie di gesti di spinta, di accosciata, di flessione, di estensione etc. esso va a stimolare tutti i muscoli del corpo.

Il corpo libero possiede una storia di migliaia di anni e con una buona conoscenza tecnica è realmente uno strumento formidabile per costruire un corpo forte, intelligente e funzionale. La possibilità di essere svolto ovunque e di necessitare al massimo una sbarra a cui appendersi lo porta ad essere l’allenamento più “smart” e “minimal” in assoluto.

Un’altro aspetto molto interessante del “bodyweight training” è la sua capacità di farci percepire il nostro corpo e tutti i suoi movimenti fondamentali.

In un mondo in cui siamo sempre più nella mente e in cui ci perdiamo per ore e ore nei network virtuali sfruttare l’allenamento a corpo libero come una specie di meditazione, seppur faticosa e impegnativa, risulta una scelta quanto mai intelligente.

Ti sei mai soffermato a percepire la pianta del piede durante l’esecuzione di uno squat? Questo dettaglio apparentemente banale potrebbe ridare al tuo corpo l’attenzione che si merita.

Detto questo, il corpo libero presenta le sue piccole debolezze. Per riuscire a variare in maniera ampia la tua routine di allenamento, senza attrezzi, e per mirare al potenziamento di precisi distretti muscolari, senza alcun peso esterno, dovrai essere munito di una ottima conoscenza tecnica della calistenia. Nondimeno, è spesso richiesta una forza di base non indifferente per poter eseguire alcuni gesti specifici e molto validi per ottenere un certo stimolo.

Insomma, da un certo punto di vista, se andiamo nel dettaglio, il corpo libero si rivela limitato nella varietà e nella possibilità di colpire aree specifiche del corpo, a meno che non si possieda un bagaglio tecnico importante, o un coach molto bravo.

Pro e contro dell’allenamento con i pesi

Passiamo all’allenamento con i pesi. Apriamo questo paragrafo sollevando una delle questioni più controverse: i pesi sono pericolosi?! Causano dolori alla schiena e tante altre problematiche di cui hai sentito parlare o che addirittura hai avuto personalmente?!

Non solo la verità sta nel mezzo ma sta anche laddove sei in grado di porti le giuste domande.

I sovraccarichi esterni in generale, quindi i pesi, ma anche macchine e strumenti specifici, sono oggetti che ci permettono di moltiplicare l’intensità dello stimolo che diamo al corpo, su gesti molto completi come lo stacco da terra oppure anche molto isolati come gli esercizi per i bicipiti, tricipiti etc.

Non esiste alcun dubbio che se un esercizio a corpo libero ha un livello di pericolosità basso, aumentandone il carico attraverso i pesi, aumenterà progressivamente anche il livello di stress sulle tue articolazioni, così facendo aumenterà la difficoltà di esecuzione e così, statisticamente, anche il rischio di infortunio.

I pesi sono uno strumento molto utile, in grado di amplificare lo stimolo al metabolismo e ai muscoli, a patto che siano approcciati con una progressività e tecnica corretta.

In questo contesto il corpo libero ad alta intensità può costituire una specie di rampa di lancio per approdare nel mondo dei pesi con una consapevolezza di base migliore e in qualche modo, ridurne il tasso di pericolosità.

Dobbiamo ora spezzare un’ultima lancia a favore dell’allenamento con i pesi. I sovraccarichi esterni, anch’essi antichi come la storia dell’uomo, sono stati studiati e analizzati nel loro effetto nell’allenamento, attraverso migliaia di esperimenti e osservazioni scientifiche. Ne sono emerse informazioni straordinarie che comprovano come il nostro corpo e le nostre ossa vengano rafforzati nel momento in cui sottoponiamo le nostre strutture a esercizi con sovraccarico.

Ci basti pensare che lavorare con i pesi è una modalità di mandare dei messaggi alle nostre ossa spingendole ad aumentare la loro densità. Hai capito bene, sollevare pesi, con una tecnica accettabile e sensata, stimola non solo la tua muscolatura, ma anche il tuo scheletro, mantenendolo più giovane e forte.

Per fare chiarezza ulteriormente, dobbiamo sottolineare che l’allenamento con i pesi non coincide con il bodybuilding. Questo pensiero superficiale spesso ci preclude molte possibilità, esso ci fa credere che non esistano vie di mezzo tra il bodyweight training ed il culturismo estremo in cui si cerca di far esplodere ogni muscolo del corpo, per arrivare sul palco pronti.

In realtà allenarsi con i pesi è una metodologia che può essere molto utile a qualsiasi categoria di praticante, dagli adolescenti alle persone in sovrappeso, agli anziani, ovviamente sempre con le dovute accortezze e con una serie di conoscenze che non possono essere improvvisate.

La soluzione ottimale

Arrivati a questo punto proviamo a tirare le somme e sintetizzare una conclusione finale. Questo potrà aiutarti nella scelta ottimale del tuo allenamento e nella ricerca di un equilibrio nel tuo progetto di atleta.

Abbiamo scoperto che l’allenamento a corpo libero presenta molti vantaggi e può essere un valido inizi per neofiti che devono ristabilire un rapporto con il proprio corpo. Abbiamo compreso che il sovraccarico generato dai pesi è in grado di darci un aiuto sia in termini di intensità che di tecnica. Quest’ultimo diventa molto valido per alcune tipologie di movimenti e soprattutto può moltiplicare lo stimolo ormonale che diamo al corpo.

La soluzione che vogliamo presentare è, come suggerisce il sottotitolo, quella di non escludere nessuna delle due vie ma trovare un modello di lavoro che possa ricevere i benefici di entrambe.

Un approccio ibrido è possibile e può rivelarsi molto divertente, oltre che assolutamente più efficace. La soluzione ottimale si trova a metà strada fra le due estremità che abbiamo descritto all’inizio.

Hai mai provato ad allenarti attraverso un programma che includa entrambi gli approcci in maniera logica? Dopo centinaia di anni di guerre assolutamente inutili, è arrivato il momento di connettere la possibilità di rafforzare le tue articolazioni con gli esercizi a corpo libero e al tempo stesso sviluppare potenza e volumi muscolari sfruttando gli inimitabili sovraccarichi.

In questo articolo non siamo entrati ulteriormente nel dettaglio in termini tecnici ma se sei interessato ad approfondire c’è la nostra Mattexp community, in cui condividere dubbi e domande, a tua disposizione.

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